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A Venezia l’overtourism verrà contrastato con l’introduzione di una tassa di sbarco

L’overtourism, ossia il sovraffollamento dovuto ad un eccesso di presenze turistiche, è il fenomeno che sta condizionando la qualità della vita in molte destinazioni turistiche. A Venezia verrà contrastato con l’introduzione di una tassa di sbarco, una misura fiscale quindi. Se avete letto il precedente post, già due anni fa si parlava di forti limitazioni negli accessi alle città d’arte italiane con formule diverse. A Venezia, già stanchi delle grandi navi e dello spopolamento della città, è pronto il ticket, tra i 2,5 e 10 euro, per chi raggiunge «con qualunque vettore la città antica». La norma introduce la cosiddetta “tassa di sbarco” per contrarre gli arrivi per turismo senza alcun pernottamento. La misura andrà a sostituire l’attuale tassa di soggiorno. L’ipotesi è che a pagare, come sovrapprezzo sui biglietti, dovrebbero essere le compagnie di trasporto per fini commerciali.

Overtourism a Venezia: quando entrerà in vigore la tassa?

Secondo il Sindaco, dal primo maggio 2019 gli ospiti della città, che non hanno intenzione di fermarsi per la notte, pagheranno una tassa di entrata pari a tre euro, mentre dal primo Gennaio 2020 sarà di 6 o 10 euro, a seconda del periodo dell’anno. Questa tassa però potrebbe valere fino a 50 milioni l’anno e viene giustificata dal fatto che il Comune sostiene circa 30 milioni di costi per l’eccessiva presenza di turisti. Ma il sindaco rassicura che “Il punto non è quanto guadagneremo…Si tratta di gestire il flusso turistico. Non vogliamo che Venezia diventi un parco tematico”.

Secondo l’Associazione degli albergatori veneziani, “i turisti occasionali” rappresentano il 70% di tutti i visitatori, e la quota di reddito del settore turistico non raggiunge che quella del 30%. La tassa di ingresso a Venezia non toccherà coloro che prenotano una camera in hotel, con enorme soddisfazione degli albergatori veneziani. I turisti, fermandosi almeno per una notte, pagheranno solo la tassa di soggiorno in albergo.

In sintesi, con una norma si proverà a disincentivare gli arrivi a Venezia in giornata o a soggiornare in qualche B&B o casa vacanze probabilmente. Uno strumento, più che una politica di governance, che mira alla sostenibilità socio-ambientale del fenomeno turistico in una città sempre più per visitatori che per residenti. Contro l’overtourism a Venezia, capitale mondiale di turismo di massa, si testerà un meccanismo nuovo che a prima vista sembrerebbe un po’ macchinoso.

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    Emiliano Farina

    Emiliano Farina

    Digital Marketing Specialist