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Turismo italiano al tempo del Covid: news, proposte e linee guida per contrastare il fenomeno.

Le forti preoccupazioni per il coronavirus hanno portando nel turismo a numerose cancellazioni e ad una bolla di incertezza sul resto della stagione in Italia e in Europa. Il fenomeno sta avendo un impatto sia sul turismo leisure che business con effetti devastanti. Secondo i risultati dell’ultimo monitoraggio effettuato dall’Unwto, l’agenzia che si occupa di turismo per conto delle Nazioni Unite, il 100% delle destinazioni turistiche del mondo è sottoposta a restrizioni di viaggio per i turisti internazionali a causa della pandemia di coronavirus.

DPCM Ottobre – arrivano bonus per gli stagioni di turismo e spettacolo

La seconda ondata di contagi da Covid rischia di mettere in crisi gran parte del sistema produttivo italiano, ecco allora quali sono le misure che il Governo vuole mettere in campo nel prossimo decreto di novembre, sia come misure a sostegno delle attività economiche fermate dal DPCM di Ottobre, sia misure a sostegno dell’occupazione. Lo scenario che va delineandosi è quello di un unico grande decreto che includa tutte le misure per le attività colpite, più il rinnovo della Cassa integrazione.

Stando a quanto riporta il Sole 24 ore, il Decreto novembre dovrebbe valere ben 5 miliardi, così suddivisi: “Tra rinnovo della Cig (1,6 miliardi per altre 18 settimane), ristori a fondo perduto (1,5-2 miliardi), credito d’imposta per gli affitti, rinvio della rata Imu di dicembre, un ulteriore mese di Rem e una nuova indennità una tantum per stagionali e lavoratori del turismo, dello sport e dello spettacolo. Una nuova indennità mensile  per stagionali del turismo, spettacolo e lavoratori a intermittenti dello sport che non usufruiscono della cassa integrazione perché non lavoratori dipendenti.

 

Decreto Rilancio – Esonero pagamento tasse e canoni suolo pubblico fino al 31 Ottobre

Con il Decreto Rilancio è stato previsto per bar, ristoranti, discoteche e altri pubblici esercizi l’esonero del pagamento di tasse e canoni per le occupazioni di suolo pubblico Tosap-Cosap nel periodo dal 1 maggio fino al 31 ottobre 2020. Introdotte inoltre semplificazioni burocratiche per il rilascio di nuovi concessioni di suolo pubblico o per l’ampliamento di quelle già concesse. Qui tutti i dettagli bit.ly/3do5qzs

FONDO PERDUTO, IRAP, RIDUZIONE BOLLETTE, PAGAMENTO DEBITI PA

  • 12 miliardi per il pagamento dei debiti commerciali degli enti locali, delle Regioni e delle Province autonome nei confronti delle imprese;
  • 6 miliardi per contributi a fondo perduto a favore di società e imprese individuali con ricavi fino a 5 milioni di euro, che saranno erogati dall’Agenzia delle Entrate e parametrati al calo del fatturato sul mese di aprile 2020 rispetto al corrispondente mese del 2019, superiore al 33%. Previsto un contributo minimo di 2000 euro per le società e di 1000 euro per l’impresa individuale (cumulabile col bonus INPS);
  • 4 miliardi per cancellare definitivamente il saldo 2019 e l’acconto 2020 dell’Irap di giugno e luglio per tutte le imprese con fatturato annuo fino a 250 milioni di euro;
  • 4 miliardi per finanziare ulteriormente il Fondo di Garanzia per le Pmi, che si aggiungono alle risorse già stanziate nei decreti Cura Italia e Liquidità per arrivare ad un ammontare complessivo di circa 7 miliardi;
  • 600 milioni per ridurre nel 2020 i costi fissi delle bollette elettriche per le utenze non domestiche in bassa tensione.

Decreto Rilancio – 150 euro per single e fino a 500 euro per coppie con figli

Nel decreto “rilancio” misure per le imprese, dai crediti di imposta per gli affitti, ai ristori per le aziende che hanno avuto un grande calo di fatturato e per gli alberghi, sino all’allungamento temporale degli ammortizzatori sociali. Parliamo di 150 euro per un single e di una somma fino a 500 euro per coppie con figli. Aiuterà le famiglie e porterà nel comparto turismo oltre 2 miliardi di euro diretti, perché questo costa la norma, oltre all’indotto che creerà. Un intervento straordinario, tra i più importanti dell’intera manovra.

Due miliardi per aiutare il turismo. Così tutte le famiglie potranno andare in ferie” – Franceschini

In attesa delle regole «ufficiali» il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, anticipa che vacanze faremo e in che modo, con quali tempi e con quanti soldi il governo aiuterà il mondo del turismo, il settore più duramente colpito dall’emergenza. E gli italiani che sarebbero andati a fare vacanze lontane potranno riscoprire le infinite bellezze che hanno vicino casa. Quelle che tutto il mondo ammira. Ma basterà il turismo domestico per salvare il 2020? La risposta è no, secondo una ricerca di Demoskopika, il flusso turistico autoctono potrebbe compensare per almeno il 30% le mancate presenze di turisti stranieri, che nel 2019 hanno superato quota 216 milioni di presenze. Una quota sicuramente insufficiente che porterà molte attività a non aprire. Bisognerà comunque incentivare e valorizzare il turismo a “Km 0”, oltre ai luoghi minori, la montagna, i parchi, i tanti meravigliosi borghi presenti nei nostri territori e a sviluppare prodotti per destagionalizzare.

Fondi straordinari e Turismo di prossimità

Si parla anche di un fondo europeo per il turismo, ma sembra richiedere una tempistica più lunga. Dopo il lockdown il turismo ripartirà come negli anni Cinquanta e Sessanta, grazie alla domanda interna e a spostamenti di prossimità, non oltre i 400 chilometri, ma a una condizione:

Bisognerà rivedere al ribasso i prezzi dell’offerta turistica“.

Queste le parole dell’economista Giovanni Battista Dagnino, presidente del corso di laurea in Economia e management del campus di Palermo della Lumsa, che sempre alle agenzie di stampa fornisce la sua ricetta per il settore turistico:

“I lunghi spostamenti saranno complicati ed è normale che a ripartire, in questa prima fase, sarà soprattutto il turismo di vicinanza”.

Ricetta leggera e sostenibile, da capire cosa ne pensa l’Associazione albergatori.

Italy for Weddings, tutte le iniziative in campo

Coronavirus e turismo: sinergie tra tutti gli operatori

Federcongressi&eventi ha pubblicato le linee guida proposte al Governo per la stesura dei protocolli che riguardano la riapertura degli spazi per eventi e sedi congressuali e l’organizzazione di tutti i servizi. Le Linee Guida FCE per l’organizzazione di eventi (qui il documento completo) , come ha sottolineato la presidente Alessandra Albarelli:

“sono state adottate e proposte anche da Federturismo, in un ottimo gioco di squadra che auspico agevolerà il percorso approvativo dei Protocolli per la riapertura nel settore degli eventi”

Il documento non scende deliberatamente nel dettaglio per evitare vincoli troppo stretti che potrebbero compromettere una buona organizzazione dell’evento. Leggi l’intero articolo su Federcongressi&Eventi. Federcongressi&eventi, ha anche attivato un monitoraggio dettagliato delle attività che ciascuna azienda del settore si vedrà costretta ad annullare nelle prossime settimane. A tale scopo, è stato predisposto un database di raccolta dati che raccoglierà i dati principali di ciascun evento annullato o riprogrammato. Se sei un operatore che lavora nel segmento MICE contattali per aumentare il grado di conoscenza degli effetti sull’industria degli eventi.

Coronavirus, cosa dice il bollettino dell’Enit

Crollano gli arrivi internazionali, crollano le presenze e il fatturato e per parlare di un possibile ritorno alla crescita (magari superiore ai livelli del 2019) bisognerà aspettare almeno il 2023. È la sintesi dell’impatto del lockdown per la pandemia da Covid-19 sul sistema turistico italiano contenuta nel Bollettino dell’Ufficio Studi di Enit – Agenzia nazionale del turismo, che uscirà a cadenza bisettimanale per dare un’idea costante e precisa della situazione. Con una nota, diciamo così, positiva. Nonostante il momento di sofferenza il Bel Paese è nel cuore dei viaggiatori: “invocato” sui social con 162 milioni di interazioni sul travel Italia nell’ultimo mese. Per Enit, il «lifestyle italiano tornerà più forte di prima».

Aprile – Coronavirus, la fase 1 del turismo tra silenzi e nessuna misura

Annullato il carnevale di Venezia, spostato in avanti il salone del Mobile di Milano e il Cosmoprof a Bologna, alcuni alberghi a Venezia stanno richiedendo la cassa integrazione. Il volume di notizie negative ha creato un effetto a catena: gite scolastiche e viaggi di istruzione sospesi, eventi e manifestazioni pubbliche annullati. Voli cancellati, prenotazioni di tour e pernottamenti svanite nel nulla, a partire dalle settimane bianche ma con strascichi sui ponti di Pasqua e su tutta la primavera. Secondo le stime di Federalberghi le cancellazioni sono in media il 40% a livello nazionale e fino al 90% di prenotazioni in meno per alcune destinazioni. Il tutto avvenuto nel silenzio istituzionale di Enit, Destinazioni e Mibact. Un silenzio assordante laddove c’era bisogno di dare risposte e ragionare su cosa proporre per salvare la stagione.

Marzo – La fase 1 del turismo al tempo del Covid-19

Necessarie sinergie tra tutti gli operatori del settore, dalle Associazioni di Categoria del settore Alberghiero, imprenditori e fornitori di servizi per costruire una proposta di rilancio dell’immagine del turismo italiano come sicuro e accessibile a tutti. Tra le cose più tempestive viste sul web “la nuova campagna pubblicitaria divulgata dal portale visititaly.eu ed ideata da HotelNerds in collaborazione con il CNGA di Federalberghi. L’obiettivo, quello di contrastare il procurato allarme causato in questi giorni dai media italiani ed esteri a danno dell’Italia.” Tentativo che purtroppo non ha prodotto il risultato sperato, tutti i Paesi del mondo si sono fermati e di conseguenza anche i viaggi di lavoro e di piacere nazionali e internazionali.

Coronavirus e turismo

Pubblicato con straordinaria tempestività un video realizzato da visititaly.eu “Italia, bellezza da Condividere” che ha già raggiunto una reach organica di 400K visualizzazioni e migliaia di condivisioni in pochissime ore. Un’azione rilevante che mira a trasmettere affidabilità e normalità per chi desidera o desiderava fortemente venire in Italia nel 2020, ma ora serve qualcosa di più di un video.

Coronavirus e turismo: le azioni da non fare assolutamente

L’incertezza del momento sta facendo emergere tutta la fragilità di un sistema troppo frammentato che invece, in maniera unitaria e a partire da un organo preposto, dovrebbe costruire nuove e efficaci azioni di destination branding volte a creare nel turista/consumatore l’advocacy positiva. Bisogna tornare a raccontare i musei, i teatri, l’arte, la cultura e la bellezza dei territori italiani, le loro eccellenze e peculiarità e uscire dal loop in cui siamo precipitati.

La cosa più errata da fare è trasmettere insicurezza e incapacità nell’offrire soluzioni per i propri ospiti abituali e per quelli potenziali. Non attivarsi per garantire un soggiorno sicuro e nel giusto confort è come darsi la zappa sui piedi. Rinunciare a promuoversi o smettere di comunicare, il vero suicidio.

Non solo soldi, ma coesione per ripartire con regole e ricette nuove (vedi i rapporti con Booking e OTA) per l’alberghiero e l’extralberghiero, la qualità dell’accoglienza, il problema dell’overtourism nelle principali città, il nodo dei contratti stagionali, la formazione e la digitalizzazione delle imprese. Perché chi pensa di ripartire con le vecchie regole finirà col distruggere un settore che produce ricchezza e competenze. Promuovi la tua attività online in Italia e all’estero, richiedi qui!

 

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    Emiliano Farina

    Emiliano Farina

    Digital Marketing Specialist